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L’esperto risponde sulla Mobilità Elettrica anche detta E-Mobility. Tutto sulla bicicletta elettrica a pedalata assistita e sugli scooter elettrici.



E’ una bicicletta dotata di un motore elettrico che reagisce al movimento dei pedali ma si ferma quando il ciclista smette di pedalare. E un sistema molto simile simile al servo-sterzo delle automobili, che consente di erogare tanta potenza dal motore quanto è lo sforzo del ciclista rilevato da un sensore.
Le bici elettriche a pedalata assistita godono delle stesse leggi che regolano l’uso delle biciclette normali, purché siano equipaggiate con motore elettrico di potenza inferiore a 250W e abbiano una pedalata assistita fino alla velocità massima di 25 km/h.
Se ricorrono queste condizioni, non c’è bisogno di una patente di guida, targa o assicurazione obbligatoria per la responsabilità civile, e neanche l’obbligo di indossare il casco sebbene sia raccomandabile.

Le biciclette elettriche a pedalata assistita sono comuni biciclette azionate da un motore elettrico che interviene in ausilio alla pedalata. Una volta esaurita la carica della batteria, si ricarica come un cellulare.

Sul mercato ci sono diversi tipi di batterie comunemente utilizzate per le bici elettriche (batterie SLA (sealed lead acid), batterie nickel cadmium (NiCd), batterie nickel metal hydride (NiMH) e le batterie lithium-ion), ma quella che eroga maggior potenza di qualsiasi altra batteria è indubbiamente quella a litio.

La batteria richiede particolare cura nel ciclo di ricarica perché la sua durata dipende principalmente da come viene gestito questo procedimento. Suggeriamo di farla raffreddare dopo l’uso e prima della sua ricarica, ed è sicuramente consigliabile di mantenerla in carica ancora un po’ anche dopo che il carica batteria segnala “pieno”.
E’ consigliato conservare la batteria a temperatura ambiente, evitando condizioni o troppo calde o troppo fredde. E’ opportuno far scaricare completamente la batteria le prime volte altrimenti si potrebbe ridurre la sua capacità di ricarica in futuro.
Alcune precauzioni sono consigliabili quando si pulisce la batteria e i contatti elettrici al fine di evitare l’infiltrazione dell’acqua nel sistema elettrico che potrebbe compromettere le performance della batteria.

Il vantaggio delle bici elettriche è pazzesco in termini di risparmio economico poiché con un solo euro si fanno oltre 100 km.
La batteria comunemente è rimovibile e, pertanto dopo averla scaricata posso estrarla e caricarla comunemente in casa, in ufficio, in ogni presa di corrente disponibile. La batteria richiede circa 4 ore per raggiungere la carica piena, sufficienti per percorrere dai 50 km ai 70 km circa di percorso misto e più di 90 km in modalità ECO.
I fattori che possono ridurre l’autonomia della batteria sono il peso del ciclista, lo stile della pedalata, la frequenza delle fermate e ripartenze, la pressione delle gomme, la selezione del livello di assistenza alla pedalata.

Si, ma si deve prestare attenzione a non attraversare pozzanghere per no ossidare i contatti e danneggiare il circuito elettrico.

Sì, con panno umido, è sconsigliato l’uso di saponi e sostanze abrasive e l’uso diretto di getti d’acqua in direzione del motore o della batteria, poiché possono danneggiare il circuito elettrico.

Dal punto di vista elettrico nessuno, mentre dal punto di vista meccanico occorrono le solite e comuni cautele, quali il controllo ogni tanto del serraggio della bulloneria e della lubrificazione della catena di trasmissione, dei mozzi delle ruote, ecc..

No, le batterie al piombo non vanno mai lasciate scariche. Attenzione a non scaricarle mai a zero, altrimenti si danneggiano irreparabilmente. Si consiglia di ricaricare le batterie al piombo dopo ogni uscita in bici, anche se per soli 5 Km. Anche in inverno si consiglia l’uso della bici almeno una volta ogni 2 mesi e di rimettere sempre in carica la batteria.

Le batterie al Nickel usate nelle biciclette elettriche hanno effetto memoria?
Le batterie Ni-mh usate nelle biciclette elettriche non hanno effetto memoria e si possono ricaricare senza particolari accorgimenti. E’ comunque consigliabile scaricare la batteria completamente ogni 2-3 mesi (basta pedalare a lungo fino a non sentire più la spinta del motore).

Sulle biciclette elettriche con motore brushless si può pedalare, a motore spento, come su una normale bicicletta. Se il motore è di tipo tradizionale l’attrito rende la pedalata troppo difficoltosa. Il motore brushless (senza spazzole) è un motore elettrico leggero, ad alto rendimento e minimo attrito.

No, non è obbligatorio l’uso del casco sulle biciclette elettriche a pedalata assistita. E’ comunque consigliato.

Si, le biciclette elettriche a pedalata assistita possono circolare ovunque, sia su strada che su pista ciclabile proprio come una comune bicicletta. Per poter circolare su strada come comuni biciclette, la potenza massima consentita per legge è 250W.
Le biciclette elettriche inoltre devono avere la velocità massima limitata a 25 Km/h per essere a norma di legge.

Lo scooter elettrico è il mezzo ideale per evitare di usare l’auto nei brevi o medi percorsi urbani, e per transitare liberamente in tutte le zone senza limiti. E’ ecologico al 100%, silenzioso, senza manutenzione, ad emissioni zero.
Economico sia per i consumi che per la manutenzione, infatti oltre ad evitare la spesa del carburante si ha una riduzione del 50% sull’assicurazione obbligatoria e l’esenzione dal pagamento del bollo di circolazione per 5 anni.
Anche i consumi elettrici sono minimi, una ricarica completa ha il costo di pochi centesimi.
Facile e piacevole da guidare per l’assoluta silenziosità e la mancanza di strappi nella trasmissione.
Pulito e sicuro può essere riposto anche in ambiente domestico o all’interno di un esercizio commerciale dato che non è infiammabile, non sporca e non emette cattivi odori.

Il numero di cicli di ricarica di una batteria è molto relativo, molto dipende da come vengono trattate durante la marcia dello scooter elettrico, da quante volte vengono ricaricate, dalla temperatura esterna a cui sono sottoposte e altri fattori.
Possiamo dire che mediamente sopportano circa 1300-1500 cicli di ricarica.

Si può capire facilmente quando è arrivato il momento di farlo in quanto l’autonomia dello scooter diminuisce sensibilmente.

Come tutte le batterie, dopo di un pò perdono la loro carica anche se lo scooter non viene utilizzato da tempo. Per un corretto mantenimento, qualora in cui lo scooter dovesse rimanere fermo, è importante ricaricarle almeno una volta al mese.

Nella maggior parte dei nostri modelli hai la possibilità di asportare la batteria e portarla comodamente a casa o in ufficio per ricaricarla a qualsiasi presa. In altri modelli la batteria è sotto alcuni carter: teoricamente si ma serve uso di attrezzi.

Le batterie comunemente usate non hanno un “effetto memoria” e quindi, non serve aspettare che siano completamente scariche per poterle ricaricare per farle durare di più. Anzi è molto importante ricaricarle anche quando non si utilizza lo scooter per lungo tempo almeno una volta al mese per non farle rovinare.