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Energie rinnovabili: taglio incentivi dal primo luglio 2014 per grandi impianti

Tempi duri per gli incentivi alle Energie Rinnovabili per gli impianti eolici superiori a 3MW e i superiori a 500 KW per altre fonti, come il Fotovoltaico, poiché le linee guida UE in vigore da luglio 2014 riducono gli aiuti di Stato e spingono verso i meccanismi premiali legati alla produzione.

Le ”Linee Guida europee per gli Aiuti di Stato sull’Energia“ che saranno in vigore dal 1 luglio 2014 riducono lo spazio dei contributi statali alle Energie Rinnovabili, promuovendo invece meccanismi di mercato come le aste o i sistemi premiali: è prevista una fase pilota nel 2015 e 2016 durante la quale verranno testate procedure d’asta per allocare almeno una quota dell’energia rinnovabile prodotta. Si prevede poi il passaggio dal sistema delle feeds in tariffs alle feed in premiums, con l’allontanamento dalle tariffe incentivanti verso un meccanismo a premi, soggetto alle oscillazione di mercato. Non vengono toccati i diritti acquisiti, quindi le installazione esistenti mantengono le eventuali agevolazioni acquisite prima dell’entrata in vigore delle nuove norme.
Le linee guida europee prevedono poi una serie di misure per promuovere la competitività del settore delle Rinnovabili (riduzioni per le imprese ad alta densità energetica, meno costi per i consumatori, supporto infrastrutturale).

I piccoli impianti per fortuna continueranno a beneficiare di regimi speciali, ed eventualmente anche di tariffe incentivanti o equivalenti forme di sostegno, e viene sempre più sottolineata l’esigenza «per le energie rinnovabili di entrare nel mercato».
E’ la più bella notizia che abbia mai sentito negli ultimi 3 anni!” – sottolinea il dott. Giovanni Gentile, Amministratore Unico della Ecosolution Italia – “come ho più volte ripetuto, l’Italia non aveva e non ha bisogno di nuovi mega-produttori di energia elettrica!” … “e se proprio qualche imprenditore avesse voluto investire in questo campo non vedo perché lo stato deve comprargli l’energia elettrica e riconoscergli una tariffa incentivante! Il sostegno pubblico deve esserci ma non a favore di chi ha fatto business ma a favore di chi si è autoprodotto energia elettrica con un proprio impianto. Sono due cose completamente differenti“. “Credo – continua il dott. Giovanni Gentile – che si sia anche falsato il gioco della libera concorrenza sul mercato! Ci auguriamo che la limitazione verso i grandi impianti dia più risorse verso gli auto produttori di energia elettrica, la stragrande maggioranza della popolazione.”

Fonte: Linee Guida UE